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martedì 26 agosto 2008

Agira - II

Beh, qualcosa sul Paese del PaPà del Pone (adoro queste allitterazioni) volevo scriverlo anche io, ma non sono più riuscita a venire al pc.
Autocitandomi dirò: Agira è un paese molto bello e particolare, soprattutto perché disteso su quelli che le guide asseriscono essere "650 m sul livello del mare". La mia teoria è un po' diversa: i 650 m sono sì la massima altezza raggiunta, ma raggiunta probabilmente partendo DAL livello del mare. E tutto ciò, credetemi, è un gran problema. Mi mancava solo lo zaino sulle spalle e le pedule, e avrei potuto facilmente confondere un giro in centro con la salita alla Casera Vallon Scuro fatta poco tempo fa, per dire!! Anche perché poi non è una grande metropoli, ma un piccolo paese, e quindi le salite sono sul serio... in salita!
In questi anni gli agirini stanno cercando di rilanciare la propria terra, e hanno organizzato un bellissimo carnevale estivo per la settimana dopo ferragosto, quindi senza saperlo siamo arrivati proprio alla conclusione, con i balli e la sfilata di carri del sabato sera! Un momento molto brasilero, in realtà!
Comunque un posto che merita sul serio una visita, per il centro storico e per il castello, situato ovviamente sul punto più alto. Due parole anche su questo. In realtà ovviamente non ne è rimasto molto, e purtroppo quel che c'è si può dire sia lasciato a sé stesso. Ma la vista... il panorama che c'è è davvero mozzafiato! Quando siamo saliti (in auto, per fortuna!) il cielo era terso e si vedeva tranquillamente l'Etna, il lago Pozzillo (buffo nome!) e tutta la Sicilia, secondo me!
per vedere l'immagine più in grande, clicca qui.

domenica 24 agosto 2008

Ecco. In questo cartello si può riassumere tutta Agira (o Argiryum). Ora manca solo che qualcuno mi spieghi dove diavolo è Haz-Zebbug all'interno di Malta, e specialmente cosa ha a che spartire con il MIO paese.
Io li odio, questi maltesi.
Sempre a gemellarsi con i paesi degli altri.
In ogni caso, sono stati tre giorni intensi.
Prima di tutto, ora abbiamo entrambi una tremenda cadenza siculo-veneta che sta seriamente minando il nostro rapporto, visto che ognuno non fa che ripetere all'altro di smetterla di raddoppiare le consonanti e cose simili.
Secondariamente, ce ne siamo ripartiti da Agira con almeno un paio di chili in più sulla panza, che nel caso di Annamaria è solo che un bene mentre nel mio... bè, diciamo solo che posso far richiesta dello status di provincia. Sapete com'è, con i parenti siciliani: se non accetti il loro invito a pranzo, si offendono, e se non mangi tutto quel che ti han preparato, si offendono. E tutto quel che han preparato è di solito un banchetto che avrebbe minato seriamente la resistenza dello stomaco di Carlo Magno, uno che era abituato a mangiare pernici ripiene a colazione per intenderci. E non importa se a tavola si è solo in 5.
In ogni caso è stato bello, rivedere con calma i luoghi delle mie estati da caruso (bambino in agirino). Tutto più piccolo, in verità. E le strade sembravano un poco più ripide (per Anna erano ripide in modo assoluto... ma i suoi glutei mi ringrazieranno, un giorno!).
In compenso i cannoli e le granite erano ottimi come una volta.
Anche i panini con la salsiccia, ma questo è un altro discorso.
Tre giorni ad Agira (EN). Senza connessione non siamo riusciti ad aggiornare nulla, ma tra particolarità del paese, carnevale estivo e incontri con la parentela di Filippo ne avremmo da raccontare! Ora siamo appena arrivati a Paceco (TP), e qui la connessione c'è!

Quindi a breve racconteremo della ben nota patria di Diodoro Siculo (e se non sapete chi è, sappiate che la vostra ignoranza è pari alla mia, ovvero imbarazzante... e comunque Wikipedia è vostro amico!)!